Le guerre nell’ex-Jugoslavia, Somalia e Golfo, Yves Klein e “Blue”, Salo' e Roma nel 1947,
gli effetti collaterali della terapia con il DPGH, la cecità...
Erano alcuni dei materiali su cui lavorare.
Luglio 1993, Derek Jarman giunge a Roma per il suo film “Blue” e una mostra di suoi dipinti.
L’inizio della conversazione è suggerito da lui, ricordando un incontro avvenuto nel 1983 a Londra mentre girava “Pirate Tapes” con W.S.Burroughs.
Avevo la stessa cinepresa Nizo Braun a velocità variabile.
“L’Amore Vincitore” è asincrono, il suono non mantiene simultaneità con l’immagine.
Il suo corpo diventa paesaggio, nessuna riproduzione naturalistica della sua fisicità.
Forse solo cosi’, allontanandoci, possiamo raggiungere una più intensa e intima lucidità.
Stavo lavorando al master della presente edizione.
Compongo i titoli di coda e osservo quanti sono gli amici scomparsi.
In soli quindici anni.
Questa edizione è dedicata a loro, ad Antonio Frainer.
Roberto Nanni |