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CINEMA D'AVANGUARDIA: LA SINTESI DELL'ARTE SPERIMENTALE DI ROBERTO NANNI IN LIBRO + DVD

18/07/2009

L'arte di Roberto Nanni, il suo cinema di ricerca, la sintesi della sua produzione sperimentale dal 1985 al 2008 sono racchiuse in un cofanetto prodotto da Kiwido (Federico Carra editore, nella collana 'Immagini Mosse'). L'opera, "Ostinati 85/08", un cofanetto (dvd e libro) dedicato al lavoro video cinematografico di Roberto Nanni, e' una selezione delle opere realizzate dall'artista bolognese in 23 anni e include film apprezzati e premiati, come "L'amore vincitore. Conversazione con Derek Jarman", che ha vinto il Festival Cinema Giovani di Torino, e alcune perle della sua produzione video sperimentale, incluso "Greenhouse Effect. Steven Brown reads John Keats", proiettato nelle performance dal vivo di Steven Brown, leader dei Tuxedomoon, con il quale Nanni ha collaborato a lungo. Arricchito dai testi critici di Bruno Di Marino e Stefano Catucci, il libro raccoglie disegni, foto, appunti e altro materiale, che documentano il percorso di ricerca compiuto dal regista. Negli Extra, "Autoscatto" con Cesare Romani, Roberto Silvestri, Cristina Piccino, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, oltre a immagini inedite di Jarman, un'intervista a Steven Brown e "l'AutoSfratto" di Roberto Freak Antoni. Musiche di Steven Brown e di Gabriele Panico. Due i film piu' interessanti del dvd: l'intervista a Derek Jarman del 1993 e la lettura di brani di John Keats da parte di Steven Brown del 1990. Nel primo film, Nanni fornisce una grande prova cinematografica dove ricerca e testimonianza si fondono a creare un'opera di gran fascino. Nelle foto contenute nel libro, si vedono le schede di montaggio e si puo' apprezzare lo studio e il lavoro di Nanni nell'affiancare le parole di Jarman, autentico 'fiume in piena', alle immagini e ai dettagli che devono sottolinearle visivamente. In "Greenhouse Effect", invece, si puo' notare, come scrive Di Marino nel suo dotto intervento, "la cultura musicale e underground di Nanni" che e' "racchiusa nel suo rapporto con Steven Brown e i Tuxedomoon. La poesia di Keats che diventa ossessione sonora, fonema replicato che scandisce le metamorfosi della materia visiva". Il cinema sperimentale e la video arte d'avanguardia statunitensi, insieme alla musica contemporanea, sono infatti le passioni, i piaceri e i luoghi formativi di Nanni. Anche per questo, il regista ha affidato la sua maturazione artistica alla continua ricerca di una sintesi originale tra il linguaggio sonoro e un personale linguaggio visivo, nel quale documentazione e astrattismo si alternano e si confondono con rara leggerezza. La sua e' una decostruzione emotiva delle immagini, che mette in discussione qualunque linguaggio con estrema liberta' di movimento, rifiutando la narrazione convenzionale. Le sette opere raccolte nel cofanetto pubblicato della Kiwido, come scrive lo stesso artista nella prefazione del libro, rappresentano "una selezione di sette film. Si occupano di realismo soggettivo e si sottraggono da ogni pretesa innivativa o d'avanguardia. Questi lavori - dice ancora Roberto Nanni - non vogliono offendere il presente. Bisogna sempre vivere nel presente". Dopo "Ostinati 85/08", la nuova collana della Kiwido aperta da Antonio Rezza e Flavia Mastrella proseguira' con Antonello Branca, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, Kurt Kren e Peter Tscherkassky.